Le violazioni legate alla presentazione delle dichiarazioni fiscali per le imposte sui redditi e l'imposta regionale sulle attività produttive includono tutte le mancanze, errori o distorsioni nelle informazioni fornite ai fini del calcolo delle imposte. E sono regolamentate dall'art 1 del D.Lgs 18 dicembre 1997, n. 471. che regolamenta le sanzioni tributarie non penali.
Ecco di seguito quali sono le sanzioni tributarie non penali relativamente a dichiarazione dei redditi e IRAP:
- Sanzioni per dichiarazioni inesatte: Quando le dichiarazioni sottostimano il reddito imponibile, l'imposta dovuta, o sovrastimano i crediti fiscali, si applica una sanzione che può variare dal 90% al 180% dell'importo non correttamente dichiarato.
- Incremento delle sanzioni per comportamenti fraudolenti: Se le dichiarazioni inesatte sono il risultato di frodi, uso di documenti falsi, o altre manovre ingannevoli, le sanzioni previste sono aumentate della metà rispetto a quelle standard.
- Sanzioni per omessa dichiarazione fiscale: Se un contribuente non rispetta i termini previsti per la presentazione delle dichiarazioni fiscali, deve affrontare penalità calcolate in percentuale rispetto all'imposta che sarebbe stata dovuta, con tassi che variano tra il 120% e il 240%, e non inferiori a 250 euro. Nel caso in cui non risultino imposte dovute, la penalità varia da 250 a 1.000 euro. Qualora la dichiarazione venga inoltrata dopo la scadenza ma prima dell'inizio di eventuali ispezioni da parte dell'autorità fiscale, la penalità applicata si abbassa, oscillando tra il 60% e il 120% dell'importo dell'imposta dovuta, con una soglia minima di 200 euro.






