Rottamazione quinquies

Rottamazione quinquies: le nuove opportunità di pagamento agevolato

La rottamazione quinquies è una nuova misura di definizione agevolata dei debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione, prevista dal disegno di legge AS 1375. Permette di estinguere cartelle esattoriali e carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 pagando solo l’importo residuo del debito principale e le spese di notifica ed esecuzione. Sono escluse le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio.

Il contribuente può scegliere se versare l’importo in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025 oppure dilazionare il pagamento fino a 120 rate mensili, con la prima scadenza sempre fissata per luglio 2025. Questo consente un periodo massimo di dieci anni per regolarizzare la propria posizione debitoria.

In caso di adesione, vengono sospese le procedure esecutive e i fermi amministrativi futuri. Inoltre, non vengono considerati inadempimenti eventuali ritardi nei versamenti precedenti. Questo consente anche l’ottenimento del DURC e la partecipazione a procedure con la pubblica amministrazione, grazie alla sospensione degli effetti negativi connessi ai debiti pendenti.

La nuova proposta si distingue dalle precedenti rottamazioni (ter, quater) per l’arco temporale più esteso, le condizioni di rateizzazione più flessibili e l’accesso consentito anche a chi è decaduto da precedenti sanatorie. Nel prossimo paragrafo si analizzerà quali debiti possono essere inclusi in questa nuova definizione agevolata.

Quali debiti possono essere inclusi nella rottamazione quinquies

La rottamazione quinquies permette di estinguere i debiti derivanti da carichi iscritti a ruolo affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione** tra il 2000 e il 2023.** I carichi possono essere relativi a imposte, contributi previdenziali o multe, purché affidati per la riscossione, indipendentemente dalla data di notifica della cartella. È possibile sanare anche debiti già oggetto di rateizzazione, anche se decaduti da precedenti definizioni come la rottamazione ter o la rottamazione quater.

Rientrano nella definizione:

  • cartelle di pagamento;
  • avvisi di accertamento esecutivo;
  • ruoli contributivi INPS e INAIL;
  • multe stradali, limitatamente alla parte non sanzionatoria.

Sono escluse le somme dovute a titolo di:

  • sanzioni;
  • interessi di mora;
  • aggio di riscossione.

Anche i soggetti decaduti da precedenti rottamazioni possono aderire, a condizione che non abbiano più in corso pagamenti per quelle definizioni. Questo aspetto rappresenta un'importante opportunità di rientro nella regolarità fiscale per chi non ha rispettato scadenze pregresse.

Nel prossimo approfondimento si illustreranno i casi specifici di debiti che non possono rientrare nella nuova rottamazione, secondo quanto previsto dal disegno di legge.

Debiti esclusi dalla rottamazione quinquies

Non tutti i debiti affidati all’Agenzia Entrate Riscossione** possono essere rottamati con la quinquies.** Restano infatti esclusi quelli espressamente previsti come non sanabili dalla normativa o da vincoli europei. Tra questi:

  • somme derivanti dal recupero di aiuti di Stato dichiarati illegittimi dall’UE;
  • condanne della Corte dei Conti, legate a danni erariali;
  • sanzioni penali pecuniarie, multe e ammende derivanti da procedimenti penali;
  • tributi locali non affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, come IMU o TARI, salvo apposita delibera del Comune;
  • debiti già definiti con precedenti rottamazioni, se già integralmente saldati o per cui si è beneficiato della sanatoria.

L’obiettivo è evitare abusi delle misure agevolative e garantire il rispetto delle normative comunitarie, soprattutto in materia di concorrenza.

La corretta verifica dei carichi affidati all’Agente della riscossione è essenziale per determinare se un debito può essere incluso nella nuova definizione. A seguire, verranno descritte nel dettaglio le modalità operative per aderire alla rottamazione quinquies.

Come aderire alla rottamazione quinquies e modalità di pagamento

Per aderire alla rottamazione quinquies occorre presentare una domanda all’Agenzia delle Entrate Riscossione** entro i termini fissati dalla legge.** La richiesta deve indicare i carichi che si intende definire e la modalità di pagamento scelta (rateale o in unica soluzione). L’istanza può essere inoltrata anche tramite posta elettronica certificata Namirial o altra PEC, con allegato un documento di identità.

Le modalità di pagamento previste sono due:

  • in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025;
  • in massimo 120 rate mensili, a partire sempre da luglio 2025.

Il contribuente sceglie l’importo della rata mensile, rispettando il limite temporale decennale. È ammesso il pagamento anche tramite domiciliazione bancaria.

L’adesione sospende le precedenti rateizzazioni e le procedure esecutive in corso, e il mancato versamento anche di una sola rata comporta la decadenza dal beneficio. I prossimi contenuti analizzeranno nel dettaglio gli effetti giuridici e pratici per chi presenta domanda di definizione agevolata.

Quali effetti produce la rottamazione quinquies per chi aderisce

L’adesione alla rottamazione quinquies produce una serie di effetti diretti e immediati per il contribuente, a tutela del suo patrimonio e della sua posizione fiscale. A partire dalla presentazione della domanda:

  • si sospendono i termini di prescrizione e decadenza dei carichi inclusi;
  • vengono bloccate le azioni esecutive e le misure cautelari come ipoteche o fermi amministrativi;
  • le rateizzazioni in corso sono sospese fino al 31 luglio 2025 e poi automaticamente revocate;
  • il contribuente non è considerato inadempiente ai fini di appalti pubblici, compensazioni o crediti d’imposta;
  • può essere rilasciato il DURC anche in presenza di debiti inclusi nella rottamazione.

Non è possibile proseguire le procedure esecutive iniziate, salvo che il primo incanto abbia già avuto esito positivo.

L’accesso a queste tutele rappresenta un vantaggio concreto per chi intende regolarizzare la propria situazione debitoria senza subire ulteriori pressioni fiscali. A seguire si illustreranno le principali differenze tra questa nuova definizione agevolata e le precedenti, in particolare la rottamazione quater.

Differenze tra rottamazione quinquies e rottamazione quater

La rottamazione quinquies si differenzia dalla rottamazione quater per diversi aspetti, soprattutto legati alla tempistica, all’arco temporale dei carichi sanabili e alla durata della rateizzazione. Di seguito le principali novità:

  • Arco temporale esteso: la quinquies include i carichi affidati fino al 31 dicembre 2023, mentre la quater si fermava al 30 giugno 2022;
  • Rateizzazione più lunga: la quinquies consente fino a 120 rate mensili (10 anni), contro le 18 rate trimestrali della quater (poco più di 4 anni);
  • Accesso per chi è decaduto: è ammesso l’accesso anche per chi ha perso i benefici di precedenti sanatorie;
  • Effetti più ampi: la sospensione delle azioni esecutive e la possibilità di ottenere il DURC sono più estese e immediate.

Queste differenze rendono la nuova definizione agevolata più accessibile, soprattutto per i debitori strutturalmente in difficoltà e per le PMI che vogliono tornare in regola con l’Indice PA e partecipare a bandi pubblici.

Nella parte finale verranno fornite indicazioni operative e suggerimenti su come verificare la propria posizione debitoria e sfruttare al meglio questa opportunità.

Come verificare i debiti e presentare la domanda in modo corretto

Per usufruire correttamente della rottamazione quinquies, è necessario accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione** e consultare l’elenco delle cartelle attive.** In alternativa, è possibile utilizzare il servizio “ContiTu” per selezionare i debiti da definire o rivolgersi a un avvocato tributarista per assistenza.

Operazioni preliminari consigliate:

  • verificare eventuali carichi sospesi o già definiti in precedenti sanatorie;
  • controllare la data di affidamento dei ruoli per rientrare nel periodo ammesso;
  • valutare la capacità di pagamento per scegliere tra soluzione unica o rateizzazione;
  • predisporre i documenti richiesti per la trasmissione via PEC della domanda (es. tramite Namirial o altro provider certificato).

È possibile anche combinare la rottamazione con forme di rateizzazione presso l’Agenzia delle Entrate, per i debiti non sanabili. Questa doppia strategia consente di gestire in modo più efficiente i debiti pendenti.

La nuova legge sul recupero crediti introduce strumenti più flessibili per sanare le pendenze. Per questo, è importante agire nei tempi stabiliti e pianificare in modo accurato la propria adesione.

Ottieni Giustizia Fiscale

Ricorsi Tributari Rapidi e Efficaci grazie al Metodo PTT e a un’esperienza Trentennale. Ricorsi per annullare atti ingiusti, fermare esecuzioni, diminuire sanzioni e azzerare interessi, risolvendo Crisi d’Impresa dovute a Debiti Tributari

L'autore

Immagine di Avv. Michele Melchiorre
Avv. Michele Melchiorre

L'avv. Michele Melchiorre, laureato in Giurisprudenza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è specializzato in diritto Tributario e della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. Gestisce lo Studio Legale Melchiorre, ed è ideatore e titolare del band Avvocato Tributarista legal; noto per competenze in diritto Penale, Tributario e Crisi di Impresa, è anche Presidente dell'Associazione Benefit Cattolica Consumatori dal 2016.

Altri articoli