Cartelle esattoriali

Cartelle esattoriali: come richiedere la sospensione della riscossione

È possibile sospendere la riscossione di una cartella esattoriale in determinate situazioni previste dalla legge. La sospensione legale della riscossione si applica quando:

  • Il pagamento del debito è stato effettuato prima che il ruolo venisse formato.
  • È stato emesso un provvedimento di sgravio dall’ente creditore.
  • Il debito è prescritto o è intervenuta la decadenza prima che il ruolo fosse esecutivo.
  • È stata concessa una sospensione amministrativa dall’ente creditore o una sospensione giudiziale dal tribunale.
  • Una sentenza ha annullato, in tutto o in parte, la pretesa del creditore.

Se rientri in uno di questi casi, puoi avviare la richiesta di sospensione cartella esattoriale per bloccare la riscossione in attesa della verifica dell’ente creditore.

Come presentare l’istanza di sospensione

La sospensione riscossione deve essere richiesta entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale o di altro atto di riscossione. La richiesta può essere inviata una sola volta per lo stesso debito. Puoi presentarla:

  • Online, accedendo all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e utilizzando il servizio dedicato.
  • Tramite email, compilando il Modello SL1 e inviandolo con la documentazione necessaria.
  • Presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La documentazione da allegare alla istanza di sospensione cartella esattoriale deve includere:

  • Documento di riconoscimento valido.
  • Prova del pagamento già effettuato, se applicabile.
  • Provvedimento di sgravio rilasciato dall’ente creditore.
  • Sentenza favorevole, in caso di contenzioso vinto.

Cosa succede dopo l’invio della richiesta

Una volta ricevuta la istanza sospensione cartella esattoriale, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione la trasmette all’ente creditore e sospende temporaneamente le procedure di riscossione. L’ente creditore ha fino a 220 giorni per fornire una risposta. Se:

  • L’ente conferma che il pagamento non è dovuto, la cartella viene annullata.
  • Non si riceve alcuna risposta entro 220 giorni, il debito può essere cancellato in alcuni casi specifici (prescrizione, sgravio, pagamento effettuato).
  • L’ente respinge la richiesta, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprende le azioni di recupero del credito.

È quindi fondamentale presentare un’istanza ben documentata per aumentare le probabilità di esito positivo.

Quando la sospensione della riscossione non è possibile

Non tutte le situazioni permettono la sospensione amministrativa cartella esattoriale. La richiesta non è valida se:

  • L’atto non è stato notificato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  • Si tratta di un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate o di un avviso di addebito INPS.
  • Il sollecito di pagamento è stato inviato tramite posta ordinaria.

In questi casi, bisogna rivolgersi direttamente all’ente che ha emesso il debito.

Sospensione rateizzazione Equitalia e pagamenti online

Se hai un piano di rateizzazione attivo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la sospensione rateizzazione Equitalia può essere concessa solo in specifici casi. Nel frattempo, puoi verificare la tua posizione accedendo ai servizi di pagamenti Equitalia online per controllare eventuali importi ancora dovuti e lo stato delle cartelle.

Per evitare problemi, è consigliabile consultare periodicamente la propria situazione fiscale con il servizio di consultazione cartelle esattoriali disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per chiarimenti maggiori in merito, consigliamo un consulto con un avvocato tributarista.

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L'autore

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Avv. Michele Melchiorre

L'avv. Michele Melchiorre, laureato in Giurisprudenza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è specializzato in diritto Tributario e della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. Gestisce lo Studio Legale Melchiorre, ed è ideatore e titolare del band Avvocato Tributarista legal; noto per competenze in diritto Penale, Tributario e Crisi di Impresa, è anche Presidente dell'Associazione Benefit Cattolica Consumatori dal 2016.

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