La rottamazione quater rappresenta un’opportunità per regolarizzare debiti fiscali e contributivi con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, evitando sanzioni e interessi. Questa misura, nota anche come definizione agevolata, consente di saldare solo il capitale residuo e le spese esecutive, escludendo gli oneri accessori.
Nel 2025, sono state introdotte nuove proroghe e modalità di riammissione per chi non ha rispettato le scadenze precedenti. Ecco cosa devi sapere:
- Termine per la riammissione: presentazione entro il 30 aprile 2025 per i debiti decaduti.
- Piano rateale: possibilità di pagare in 18 rate (5 anni) con interessi al 2% annuo.
- Proroghe per le zone alluvionate: scadenze posticipate per i residenti in Emilia-Romagna e Marche.
Nei prossimi paragrafi, approfondiremo le scadenze di pagamento, le modalità di adesione e i canali disponibili per estinguere il debito.
Scadenze di pagamento per la rottamazione quater
Per mantenere i benefici della rottamazione quater, è fondamentale rispettare le date di pagamento. Chi ha aderito alla misura può scegliere tra due opzioni:
- Pagamento in un’unica soluzione:
- Originariamente fissato al 31 ottobre 2023, ora è possibile regolarizzare il debito in un’unica tranche con tolleranza fino al 15 marzo 2024.
- Rateizzazione in 18 rate:
- Prime due rate (10% del debito ciascuna): scadenza prorogata al 15 marzo 2024.
- Terza rata: entro il 28 febbraio 2025, con tolleranza fino al 5 marzo 2025.
- Rate successive: scadenze mensili o trimestrali, come indicato nel piano inviato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Attenzione:
- Chi non ha rispettato le scadenze entro il 31 dicembre 2024 può richiedere la riammissione entro il 30 aprile 2025.
- Per i residenti nelle zone alluvionate, le scadenze sono state posticipate di 3 mesi.
Nel prossimo paragrafo, vedremo come presentare la domanda di riammissione e quali documenti sono necessari.
Come richiedere la riammissione alla rottamazione quater
Se hai perso i termini per la rottamazione quater, puoi ancora regolarizzare la tua posizione presentando una domanda di riammissione. Ecco come procedere:
- Verifica l’ammissibilità:
- La riammissione è possibile solo per debiti già inclusi nella definizione agevolata ma decaduti per mancato pagamento.
- Compila la dichiarazione:
- Non è previsto un modulo ufficiale, ma è necessario inviare una comunicazione scritta all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, specificando i riferimenti del debito.
- Invia la richiesta entro il 30 aprile 2025:
- Tramite PEC all’indirizzo della sede competente.
- Di persona, recandoti agli sportelli dell’Agenzia.
Cosa succede dopo?
- Se la richiesta è accettata, riceverai un nuovo piano di pagamento con le scadenze aggiornate.
- In caso di diniego, potrai valutare altre soluzioni, come la rateizzazione standard o il saldo e stralcio.
Come pagare le cartelle esattoriali con la rottamazione quater
Una volta ottenuta l’adesione alla rottamazione quater, puoi effettuare i pagamenti attraverso diversi canali:
- Online:
- Servizio "Paga online" sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- App EquiClick per gestire le rate da smartphone.
- Domiciliazione bancaria, attivabile dall’area riservata.
- Offline:
- Sportelli bancari e uffici postali, utilizzando i moduli precompilati.
- Tabaccai e ricevitorie abilitate al circuito pagoPA.
- Sportelli fisici dell’Agenzia, previo appuntamento.
Consiglio utile:
- Controlla sempre il cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate per verificare lo stato dei pagamenti.
Proroghe per le zone colpite dall’alluvione
I contribuenti residenti nelle aree alluvionate dell’Emilia-Romagna e delle Marche beneficiano di scadenze posticipate:
- Presentazione domanda: prorogata al 30 settembre 2024.
- Pagamento rate:
- Prima e seconda rata entro il 20 marzo 2025.
- Terza rata entro il 5 giugno 2025.
- Rate successive con ulteriori tolleranze.
Questa misura è stata introdotta con il Decreto Alluvione per agevolare chi ha subito danni a causa del maltempo.
Alternative alla rottamazione quater
Se non sei rientrato nella rottamazione quater, puoi valutare altre soluzioni:
- Rateizzazione standard: fino a 120 rate per importi superiori a 120.000 euro.
- Saldo e stralcio: riduzione del debito per chi dimostra difficoltà economiche.
- Pace fiscale: accordi transattivi con l’Agenzia delle Entrate.
Per ulteriori informazioni, consulta il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o rivolgiti a un intermediario fiscale.
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